Una sconfitta che deve far riflettere
Casale sul Sile, domenica 22 febbraio 2026 – Primo assaggio di primavera e cornice ideale per una domenica di grande rugby, con i giovani Caimani impegnati nella 2ª giornata di ritorno della fase Interregionale Meritocratico.
La sfida si accende dopo i primi minuti di studio. È la mischia del Casale a rompere l’equilibrio: avanzamento deciso sui 5 metri avversari, pallone che esce rapido e arriva a Maniero, bravo a depositare l’ovale in mezzo ai pali. Trasformazione precisa di capitan Lucchese e punteggio sul 7-0 per i padroni di casa.
La reazione del Pordenone non tarda ad arrivare. Una touche ben gestita e una maul organizzata alla perfezione permettono agli ospiti di trovare la meta del pareggio, trasformata per il 7-7. L’inerzia sembra passare dalla parte friulana: un’azione personale della seconda linea, capace di rompere due placcaggi, vale il sorpasso sul 14-7.
Il Casale però dimostra carattere. È ancora Lucchese, con un’iniziativa individuale di grande determinazione, a firmare la meta del 14 pari, trasformazione inclusa. Ma la battaglia sulle fasi statiche continua a premiare a tratti gli ospiti: altra touche e maul avanzante del Pordenone, che si riporta avanti sul 21-14.
Nel finale di primo tempo i Caimani stringono i denti e colpiscono: una meta di mischia, trasformata, seguita da un calcio di punizione, consente ai biancorossi di andare al riposo in vantaggio 24-21.
La ripresa mantiene ritmi alti e grande equilibrio.
Pordenone alza l’intensità, approfitta di alcune disattenzioni difensive del Casale e trova punti pesanti che ribaltano nuovamente il punteggio. I Caimani restano in partita grazie alla determinazione dei propri avanti alla velocità dei trequarti ( altre due mete di Sacilotto Karol e Lucchese ) ed alla precisione dalla piazzola, ma pagano a caro prezzo errori nei momenti chiave. Nel finale, nonostante una difesa assidua, sono gli ospiti a chiudere i conti sul 42-36 raccogliendo una vittoria pesante e meritata.
La sconfitta contro il Pordenone lascia quindi più di un semplice 36-42 sul tabellino: rappresenta un campanello d’allarme e, allo stesso tempo, un’opportunità per ritrovare identità e compattezza. Il campionato è ancora lungo, ma il percorso di maturazione passa anche – e soprattutto – da giornate come questa.




