UNDER 18 VICENZA – CASALE 27-30

“I Caimani non muoiono mai!”

Domenica 24 maggio 2026 – Rugby Arena Vicenza: Sotto un sole rovente, con il fiato corto e il cuore che batteva più forte di ogni dolore, i giovani Caimani del Rugby Casale hanno scritto una pagina indimenticabile della loro stagione. Una battaglia vera, di quelle che si decidono all’ultimo respiro, all’ultima corsa, all’ultima goccia di energia rimasta nelle gambe. E ancora una volta, i biancorossi hanno dimostrato una cosa sola: non mollano mai.

Questa domenica 24 maggio resterà impressa nella memoria di chi era presente all’arena di Vicenza. In palio non c’erano soltanto i punti o la vittoria: c’era la possibilità di continuare a sognare, di inseguire una finale che vale il prestigioso Trofeo “Toni Piazza”.

L’avvio è tutto di marca vicentina. Il Rangers parte con furia, spinto dal pubblico e dall’adrenalina, e dopo appena quattro minuti trova subito la meta del 5-0. Casale accusa il colpo, fatica a uscire dalla propria metà campo, ma non perde lucidità. A scuotere i compagni ci pensa capitan Lucchese con un calcio piazzato che rompe il ghiaccio e restituisce fiducia ai Caimani. Poi arriva il lampo. Un errore difensivo del Vicenza spalanca la porta alla corsa di Toffolo che vola in mezzo ai pali. È il minuto 15 e il tabellone dice 5-10 per Casale. La partita però è viva, vibrante, feroce. Il Vicenza reagisce da grande squadra e negli ultimi venti minuti del primo tempo alza il ritmo: due mete e un piazzato permettono ai padroni di casa di rimettere la testa avanti. Casale soffre, stringe i denti, ma resta attaccato alla partita grazie all’ennesimo calcio di Lucchese.

All’intervallo il punteggio è 20-13 per i Rangers, ma i Caimani sono ancora lì, pronti a combattere. Nella ripresa il caldo si trasforma in un avversario invisibile. L’afa spegne il ritmo, appesantisce le gambe, rende ogni placcaggio una prova di coraggio. Ma il cuore del Casale continua a battere fortissimo. Al 5° minuto De Nardi trova la giocata che riaccende tutto: schiaccia il pallone in mezzo ai pali e, con la trasformazione di Lucchese, arriva il pareggio. È un’esplosione di energia biancorossa. Il Vicenza però non si arrende e al 18° trova un’altra meta trasformata che vale il nuovo sorpasso. Sembra il colpo decisivo. Sembra. Perché i Caimani, quando tutto pare perduto, diventano ancora più pericolosi. Con il sole che brucia le teste dei trenta guerrieri in campo, tra crampi, stanchezza e respiri pesanti, Casale trova ancora la forza di rialzarsi. Al 26° Lucchese centra un altro calcio piazzato: i biancorossi tornano sotto, ma non basta ancora. Serve un miracolo. Serve cuore. Serve qualcuno disposto a prendersi sulle spalle il destino di una stagione. E quel qualcuno arriva a un minuto dalla fine. Maniero inventa una serpentina irreale, danza tra gli avversari, rompe i placcaggi e vola verso la meta che vale una stagione intera.

È delirio biancorosso. La trasformazione di Ice completa l’opera: 27-30. Il fischio finale libera emozioni impossibili da trattenere. Abbracci, urla, occhi lucidi. Il cerchio finale della squadra racconta più di mille parole. Quelle dell’Head Coach Giovanni suonano come una verità assoluta:“Certo che non morite mai.”E mentre il DS Benetti, emozionato, guarda i suoi ragazzi con orgoglio, arriva la frase che vale quanto una coppa:“Non vorrei altri giocatori a rappresentare la mia U18.”Sorrisi e lacrime accompagnano la foto finale. Una foto che tutti sperano non sia l’ultima di questa incredibile stagione.Perché per questi ragazzi il sogno continua.

Articolo: Diego Cestaro

Foto: Alessia@actioncamera

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